Vodafone e il P2P
Sta destando animate polemiche la comunicazione di Vodafone “Uso equo del servizio Internet in mobilità” nella quale viene annunciata la rimodulazione delle offerte business su rete mobile.
Il comunicato specifica che, a partire dal 20 novembre, la possibilità di avvalersi di applicazioni VoIP sarà diversa a seconda di quanto previsto dalle offerte dati in mobilità, e che l’operatore potrà limitare dalle 7 alle 22 la banda riservata alle applicazioni che danno accesso ai network P2P.
Associazioni dei consumatori, blogger e utenti sono infuriati e hanno accusato l’azienda di filtrare i collegamenti ADSL e di aver modificato il contratto di sottoscrizione del servizio in corso d’opera.
“La novità riguarda solo le offerte business perché le regole di utilizzo corretto della banda delle tariffe su rete mobile dedicate all’utenza familiare sono in vigore da mesi e sono già comunicate in ogni offerta spiegano da Vodafone, le restrizioni legate all’utilizzo dei programmi P2P hanno riguardato e riguardano però solo le connessioni in mobilità e non quella DSL di Vodafone, né quella ADSL di Tele2.
Inoltre gli utenti penalizzati da questa policy sono stati contattati nei mesi precedenti all’applicazione delle nuove regole ed è stata offerta loro la migrazione gratuita a un abbonamento ADSL o alla tariffa su rete mobile Internet Night (dedicata a chi naviga di notte NDR) o il recesso gratuito dal contratto senza penali e con la possibilità di trattenere gratuitamente la chiavetta per navigare.”



