Scadenze offerte Fastweb
24 settembre 2013
Proteggere la propria rete wi-fi: cosa fare
11 ottobre 2013
Mostra tutti

Come è entrato nella mia rete Wi-fi?

Voto
Ti è stato utile?
[Media: 0]

Come è entrato nella mia rete Wi-fi?

Se si è fortunati, capita di scoprire la presenza di un intruso immediatamente ai “primi sintomi”, e, quindi, si può riuscire a bloccarlo p11ma che faccia danni gravi. Se si è meno fortunati, la presenza di un computer “non autorizzato” viene scoperta proprio a causa di un danno arrecato alla rete. A quel punto, è comunque tardi per farsi certe domande, ma una in particolare vi frullerà in testa: come diavolo ha fatto a entrare?

Vi sembrerà strano, ma la maggior parte degli intrusi entra nella vostra rete dalla “porta principale”, ovvero collegandosi come fate voi: fornendo alla rete la password conetta.

Tralasciamo ovviamente il caso di una rete non protetta da password, e quindi di libero accesso a chiunque. Ma anche se impostate una password e cifrate la rete, non è che essa automaticamente diventi sicura al 100%.

Per cominciare, i router supportano ancora tre sistemi di cifratura (WEP, WPA e WPA2) il primo dei quali è fortemente sconsigliato perché è facilissimo da “bucare” a causa di una debolezza intrinseca dell’algoritmo di cifratura: in presenza di traffico di rete, qualsiasi ragazzino in grado di far girare un semplice programma di hacking (facilmente reperibile su Internet) può ricavare la password WEP della rete in pochi minuti.

Se la vostra rete è di tipo WEP, quindi, sappiate che, di fatto, è come se fosse aperta e priva di protezione. La cifratura WAP costituisce un passo avanti, ma di fatto mantiene in parte le debolezze del sistema WEP e rimane quindi “bucabile”, anche se per farlo (a meno di fortunate coincidenze) ci vuole una certa abilità e parecchio tempo a disposizione. Solo con la cifratura WPA2 ci si può ritenere ragionevolmente al sicuro, nel senso che individuare la password richiede a un hacker l’utilizzo
di tre diversi programmi (piuttosto complicati da usare) e l’intercettazione di parecchio traffico di rete.

Ma, attenzione: un hacker particolarmente determinato potrebbe anche scegliere un’altra via, e usare per esempio tecniche di “social engineering” per scoprire qual è la vostra password. Queste tecniche comprendono per esempio false telefonate provenienti da un altrettanto falso provider Internet, fantomatiche indagini sulle vostre abitudini e sulla vostra famigli a (c’è ancora chi usa come password il nome della fidanzata, dei figli, del cane di casa, o le date di nascita), o addirittura visite a casa vostra sotto false spoglie per vedere se tenete sulla scrivania il foglietto con la password WPA2.

Oppure, l’hacker potrebbe decidere di sondare la rete alla ricerca di punti deboli, e una volta individuatone uno, sfruttarlo per guadagnare accesso diretto “bypassando” di fatto il blocco. Insomma, dotare la rete di password non è sufficiente a renderla inattaccabile.

Rete Wi-Fi impenetrabile agli estranei

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.