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Postemobile: Zero Pensieri Infinito, l’offerta flat italiana

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Postemobile: Zero Pensieri Infinito, l’offerta flat italiana

Zero Pensieri, salvo quello di prevedere il futuro

Si chiama “Zero Pensieri Infinito” ed è la prima offerta flat italiana per la telefonia mobile.

L’ha lanciata, non più di un mese fa, PosteMobile puntando, come succede comunemente per la telefonia casalinga, sul tutto incluso: con un canone mensile di 34 euro, offre la possibilità di effettuare telefonate illimitate verso numeri fissi e mobili di qualsiasi operatore (in Italia), e di inviare infiniti sms verso i cellulari di ogni operatore, con 1 Gb incluso di traffico dati su internet.

Per chi sceglie l’abbonamento, c’è un vincolo contrattuale di 24 mesi, ma può aderire all’offerta anche chi ha una Sim PosteMobile ricaricabile sempre che possieda il credito necessario per il rinnovo mensile dell’opzione, pena la tariffazione a pagamento di ogni ulteriore telefonata o sms.

In entrambi i casi, con “Zero Pensieri Infinito” gli unici servizi a essere tariffati sono gli mms e le videochiamate. Come sempre, di fronte all’esordio di una nuova formula tariffaria, anche questa prima flat italiana divide: c’è chi se ne è innamorato aprioristicamente e chi la guarda con sospetto. E allora siamo andati anche noi a guardarla con attenzione. Partendo dalle condizioni meno evidenti, quelle che nella pubblicità difficilmente si trovano.

Le schematizziamo nella scheda di queste pagine, ma non v’è dubbio che esistono dei limiti di utilizzo, e sono anche singolari: come si fa, infatti, a prevedere di ricevere almeno una telefonata su quattro delle chiamate che si effettuano? PosteMobile ha già avuto occasione di esprimere la propria posizione al riguardo rispondendo alle osservazioni di alcuni consumatori sulla propria pagina Facebook: “Si tratta di ‘indicazioni di utilizzo’ che regolano un uso personale della Sim e che tutelano i clienti da abusi e frodi.

Un esempio di uso ‘non personale’ è conseguire direttamente o far conseguire ad altre numerazioni, ricariche telefoniche o accrediti di traffico, oppure inserire la Sim PosteMobile in apparati Sim Box o call center o comunque in apparati diversi dal proprio telefono mobile, effettuando volumi di traffico così elevati da compromettere l’integrità della rete e dei sistemi PosteMobile e il rispetto degli standard di servizio attesi. “

In conclusione, le ‘indicazioni di utilizzo’ servono solo per indirizzare le verifiche su singoli casi concreti, così da evitare comportamenti palesemente abusivi che possono peraltro compromettere l’operatività della rete e ridurre la qualità del servizio offerto”. Spiegazione plausibile, ma PosteMobile avrà anche messo in conto che ci sono utenze che nell’arco di una giornata non ricevono telefonate pur effettuandole? E ciò non vuol dire che si utilizzi il cellulare per scopo non personale.

Ma, altra domanda, cosa succede se non vengono rispettati 3 dei parametri citati? “In caso di inadempimento del cliente, PosteMobile avrà la facoltà di risolvere il contratto oppure, in alternativa e a suo insindacabile giudizio, di variare automaticamente il profilo tariffario del cliente.

Resta ferma per quest’ultimo la facoltà di recesso”.

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